giovedì 21 dicembre 2006

CONSIGLIO COMUNALE N. 2, DEL 27 GIUGNO 2006

Secondo Consiglio Comunale, 27 giugno 2006

Gli amici degli amici: il caso del debito fuori bilancio per lo spalamento della neve

Il secondo Consiglio Comunale si è svolto prima del 30 giugno, per presentare il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2005 entro i termini previsti dalla legge. In tale occasione, all’ordine del giorno era stata inserita la discussione dell’interrogazione che non ci era stata fatta leggere nella prima seduta, nonostante il Regolamento del Consiglio Comunale vieti espressamente la trattazione di interrogazioni quando all’ordine del giorno si discuta di bilancio. Abbiamo fatto notare la scarsa attenzione al Regolamento, ma il Sindaco ci ha risposto che era lui a curare l’ordine del giorno e che, se a lui fosse sembrato opportuno, avremmo potuto discuterla, dato che lui era d’accordo. Abbiamo invocato il rispetto dei regolamenti, ai quali deve sottostare anche il Sindaco, e rimandato la trattazione al Consiglio successivo.
Per quanto riguarda l’approvazione del rendiconto della gestione finanziaria relativa al 2005, abbiamo fatto notare quanto, negli ultimi anni, si sia ricorsi in misura sempre crescente agli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente. Le spese correnti e la quota capitale del mutuo andrebbero coperte attraverso i primi tre titoli delle entrate, cioè le entrate tributarie, i trasferimenti e le entrate extratributarie. Nel caso non si ottenga un pareggio, è possibile ricorrere ad entrate straordinarie, in conto capitale, spostate a finanziare le spese correnti: è questo il caso di una parte degli oneri di urbanizzazione, i quali da questa amministrazione non sono riservati esclusivamente agli investimenti, ma in progressione crescente sono stati utilizzati per ottenere il riequilibrio della gestione. In particolare, gli oneri di urbanizzazione spostati a coprire le spese correnti sono stati pari a 98.418,98 per il 2001, 79.657,61 nel 2002, 94.187,64 per il 2003, 284.979,01 per il 2004 e addirittura 399.800,00 euro nel 2005. Questi soldi vengono in questo modo sottratti alla loro originaria funzione, che è quella di finanziare gli investimenti. Potremmo definire quest’operazione reiterata una sorta di diminuzione progressiva del patrimonio comunale, non più investito, ma portato a coprire le spese correnti. Apparentemente sembra che non vengano chiesti più soldi ai cittadini attraverso le tasse, ma poi si scopre che i tagli sono da un'altra parte, ossia quella relativa agli investimenti e, quindi, al futuro del nostro paese. Abbiamo perciò votato contro questo rendiconto.
Nella stessa seduta si è discusso di un debito fuori bilancio per il 2006, riconosciuto dall’amministrazione e coperto con una quota dell’avanzo di amministrazione del 2005. Tale debito è occorso a causa delle nevicate dello scorso inverno: per ripristinare la viabilità, è stato necessario un intervento massiccio di mezzi spalaneve, e i 10.800 € già stanziati a bilancio non sono bastati. Il nostro comune ha speso infatti altri 41.800 € (per un totale di 47.000 € già spesi e 5.552 € acccantonati per fare fronte alle possibili nevicate dell’autunno 2006) per garantire una pulizia delle strade di altissimo livello, se pensiamo che siamo uno dei paesi che ha speso di più per questo servizio (a Urgnano la spesa totale si è aggirata sui 30.000 €, a Zanica sui 18.000 €).
Fa riflettere anche che il servizio non sia stato appaltato, ma assegnato attraverso una “gara ufficiosa rectius trattativa privata” (cfr. Delibera n.40/2006 di Consiglio Comunale), alle ditte di Adriano Verdi, che del debito fuori bilancio di 41.800 € ha incassato 32.182 €, di Giacomo Zanardi (7.137 €) e Giuseppe Drago (2.471 €). Ciò ci è parso poco chiaro e non ci ha visti favorevoli all’approvazione di questo debito fuori bilancio.
L’ultimo punto all’ordine del giorno trattava di un servizio previsto dal piano di zona dell’ambito territoriale 14, facente capo a Romano di Lombardia. È un percorso di integrazione territoriale, chiamato S.F.A. juniores, destinato ad incrementare la rete di servizi a favore dei soggetti disabili minorenni, attraverso un intervento educativo individualizzato e finalizzato al potenziamento di abilità pratiche e comunicativo-relazionali. Attualmente a Cologno non ci sono utenti, ma sarebbe auspicabile che il servizio potesse essere utilizzato da tutti coloro che ne abbiano necessità. Ci siamo quindi espressi in modo favorevole rispetto a questa deliberazione.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che pena questa Lega Colognese!